Questa lezione presenta le principali tipologie di reti informatiche: dalle reti personali a Internet. Vengono spiegate le reti personali, come quelle basate su Bluetooth (PAN), le reti locali domestiche o scolastiche, cablate o wireless (LAN), e le reti geografiche estese, che collegano dispositivi e infrastrutture su grandi distanze (WAN).
La lezione chiarisce anche la differenza tra internet con la “i” minuscola, intesa come connessione tra più reti, e Internet con la “I” maiuscola, cioè la rete globale mondiale.
Nella parte finale vengono introdotti concetti come host, sottorete di comunicazione, linee di trasmissione, router, routing e ISP, spiegando come i fornitori di servizi Internet permettano agli utenti di accedere alla rete globale.
Tipologie delle reti
Un criterio importante per classificare le reti è la loro scala di grandezza, questo perché reti di scala differenti usano tecnologie differenti (Tanenbaum et al., 2021).
In base alla scala, possiamo distinguere:
Di seguito è riportata una tabella riassuntiva. Le distanze indicate sono valori approssimativi: servono a capire l’ordine di grandezza delle reti, ma nella pratica i confini tra reti diverse possono variare in base alla tecnologia usata e al contesto (Tanenbaum et al., 2021).
| Distanza tra i dispositivi | Esempio area | Tecnologia |
|---|---|---|
| 1 m | Metro quadro | Personal area network (PAN) |
| 10 m | Stanza | Local area network (LAN) |
| 100 m | Edificio | Local area network (LAN) |
| 1 km | Campus | Local area network (LAN) |
| 10 km | Città | Wide area network (WAN) |
| 100 km | Nazione | Wide area network (WAN) |
| 1.000 km | Continente | Wide area network (WAN) |
| 10.000 km | Pianeta | Internet |
Un insieme di due o più reti interconnesse è chiamato internetwork o internet, con la i minuscola (Tanenbaum et al., 2021).
Invece l’Internet mondiale, con la I maiuscola, è una particolare internet che collega tutto il globo (Kurose & Ross, 2026; Tanenbaum et al., 2021).
Internet è certamente l’esempio più noto di internetwork, perché è una vasta rete globale di dispositivi interconnessi che permette la comunicazione, lo scambio di informazioni e l’accesso a risorse e servizi online.
Essenzialmente, Internet è una rete di reti, in cui milioni di dispositivi e server in tutto il mondo sono collegati tra di loro, consentendo la condivisione e il trasferimento di dati.
PAN
Le reti PAN (Personal Area Network) permettono ai dispositivi di comunicare nello spazio fisico alla portata di una persona (Tanenbaum et al., 2021).
Le reti PAN possono essere cablate o wireless.
Una PAN cablata può collegare dispositivi vicini tramite cavi, per esempio USB. Una PAN wireless, invece, collega dispositivi senza fili, per esempio tramite Bluetooth (Tanenbaum et al., 2021).
Bluetooth
Il Bluetooth è uno standard di comunicazione wireless a corto raggio che consente la trasmissione di dati e segnali audio tra dispositivi come smartphone, computer, tablet, cuffie, altoparlanti e altri dispositivi elettronici (Bluetooth SIG, 2025).
Rispetto al Wi-Fi (la connessione wireless per le reti LAN), il Bluetooth è pensato per comunicazioni a corto raggio e a basso consumo energetico. Questo significa che utilizza una potenza di trasmissione ridotta, sufficiente per collegare dispositivi vicini, ma non per coprire grandi distanze (Bluetooth SIG, 2025; Kurose & Ross, 2026).
Il Bluetooth è utilizzato in una vasta gamma di dispositivi e applicazioni, tra cui cuffie e altoparlanti wireless, mouse e tastiere senza fili, sensori di fitness, dispositivi per il controllo remoto e molto altro ancora.
Grazie alla sua facilità d’uso, al basso consumo energetico e alle funzioni di sicurezza, il Bluetooth rimane uno standard popolare per la comunicazione wireless a corto raggio.
Differenze tra Bluetooth e Wi-Fi:
Il Bluetooth è pensato per collegamenti a corto raggio, mentre il Wi-Fi è pensato per coprire aree più ampie, come una stanza, una casa, un laboratorio o un ufficio.
Il Bluetooth è pensato per collegamenti a corto raggio, mentre il Wi-Fi è pensato per coprire aree più ampie, come una stanza, una casa, un laboratorio o un ufficio (Bluetooth SIG, 2025; Kurose & Ross, 2026).
Dal punto di vista dell’utente, però, usare il Bluetooth non significa semplicemente “accenderlo”: i dispositivi devono prima riconoscersi, associarsi e stabilire una connessione.
Per collegare due dispositivi Bluetooth, di solito si seguono alcuni passaggi.
Una volta completata l’associazione, i dispositivi possono connettersi. Associare e connettere non sono esattamente la stessa cosa. L’associazione crea un rapporto stabile tra due dispositivi, mentre la connessione è il collegamento attivo usato in quel momento per scambiare dati (Bluetooth SIG, 2025).
Per esempio, delle cuffie Bluetooth possono essere già associate allo smartphone, ma non essere connesse. Quando le accendiamo, lo smartphone può riconoscerle e connetterle automaticamente. A quel punto l’audio viene inviato dallo smartphone alle cuffie.
Quando non vogliamo più usare un dispositivo Bluetooth, possiamo disconnetterlo.
Disconnettere significa interrompere il collegamento attivo, senza cancellare l’associazione. In questo modo, il dispositivo resta memorizzato e potrà riconnettersi più facilmente in futuro (Bluetooth SIG, 2025).
Per esempio, se disconnettiamo le cuffie Bluetooth dallo smartphone, l’audio non passa più dalle cuffie, ma lo smartphone può ancora ricordarle. Se le riaccendiamo più tardi, potremo riconnetterle senza ripetere tutta la procedura di pairing.
Diverso è il caso della dissociazione, chiamata anche rimozione o “dimentica dispositivo”. Dissociare un dispositivo significa cancellare l’associazione memorizzata. Dopo la dissociazione, i due dispositivi non si riconoscono più automaticamente. Per usarli di nuovo insieme, bisogna ripetere la procedura di pairing (Bluetooth SIG, 2025).
Per esempio, se sullo smartphone scegliamo “dimentica questo dispositivo” per le cuffie Bluetooth, lo smartphone cancella le informazioni di associazione. Se in futuro vorremo usare di nuovo quelle cuffie con lo stesso telefono, dovremo rimetterle in modalità pairing e associarle di nuovo.
LAN
Una local area network (LAN, rete locale) collega più dispositivi all’interno di un’area limitata, spesso tramite switch e access point (Kurose & Ross, 2026; Tanenbaum et al., 2021).
Per esempio, se in casa o in ufficio hai diversi computer, stampanti e server che devono dialogare tra loro, sarà necessario connetterli in una LAN. In questo modo, gli apparati potranno scambiarsi dati.
All’interno di una LAN, i dispositivi usano indirizzi MAC per riconoscersi e scambiarsi dati. Quando un dispositivo invia dati a un altro dispositivo della stessa rete locale, nelle informazioni di controllo viene indicato anche l’indirizzo MAC del destinatario (Kurose & Ross, 2026).
Quando un dispositivo comunica con un altro nella stessa LAN, invia i dati verso la rete locale. Se è presente uno switch, questo inoltra i dati verso la porta corretta in base all’indirizzo MAC del destinatario (Kurose & Ross, 2026).
Una rete LAN può essere:
Reti LAN wireless
Nelle LAN wireless (WLAN, Wireless Local Area Network), i dispositivi comunicano via onde radio con un access point o un router Wi-Fi. L’access point collega i dispositivi wireless alla rete locale (IEEE, 2024; Kurose & Ross, 2026).
Reti LAN cablate
Le reti LAN cablate usano diverse tecnologie di trasmissione: per esempio, alcune utilizzano cavi di rame, altre la fibra ottica (IEEE, 2022).
Le reti cablate offrono generalmente maggiore stabilità, minore latenza e prestazioni più prevedibili rispetto alle reti wireless, perché il segnale viaggia in un mezzo fisico meno soggetto a interferenze (Kurose & Ross, 2026).
La topologia delle reti LAN spesso è a stella: ogni computer si connette a uno switch in maniera esclusiva (Tanenbaum et al., 2021).
La tecnologia di rete cablata più comune nelle LAN è Ethernet (IEEE, 2022).
Nel linguaggio comune si parla spesso di “cavo Ethernet”, anche se più precisamente si tratta di un cavo di rete in rame a doppino intrecciato, spesso con connettore RJ45, usato per collegare dispositivi Ethernet (IEEE, 2022).
WAN
Una WAN (Wide area network) copre un’area geografica estesa, spesso una nazione o un continente (Tanenbaum et al., 2021).
In modo semplificato, possiamo distinguere due parti principali in una WAN:
La sottorete a sua volta è formata da altri due componenti:
Per esempio, nell’immagine sottostante:
Nella maggior parte delle WAN la sottorete contiene molte linee di trasmissione, ognuna delle quali connette una coppia di router (Tanenbaum et al., 2021).
Se due router non sono collegati direttamente dalla stessa linea di trasmissione, devono comunicare in modo indiretto, passando attraverso altri router (Tanenbaum et al., 2021).
Poiché possono esistere più percorsi, i router usano algoritmi di instradamento per decidere quale strada far seguire ai pacchetti; questo processo è chiamato routing (Kurose & Ross, 2026; Tanenbaum et al., 2021).
ISP
Nelle WAN pubbliche o commerciali, spesso gli host appartengono agli utenti finali o ai gestori dei servizi.
Invece l’infrastruttura di comunicazione è gestita da fornitori di servizi di rete che collegano i diversi host che richiedono i loro servizi.
Un fornitore di servizi di rete collegato a Internet si chiama ISP (Internet service provider) e la sua sottorete si chiama rete ISP (Kurose & Ross, 2026).
I clienti che si collegano a un ISP ricevono un servizio di connessione a Internet.
Esempio
Alcuni esempi di ISP italiani sono TIM, Fastweb+Vodafone, Wind Tre e altri operatori che forniscono servizi di accesso a Internet tramite fibra, rete mobile o altre tecnologie (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, 2026)..
Ricapitoliamo:












No responses yet